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Didattica Inclusiva

La Nozione di Inclusione

“Inclusione” si distingue da “integrazione” per il suo grado di pervasività.
Integrare consiste nel fornire aiuto alle persone svantaggiate per accedere a quello che per gli altri corrisponde alla “normalità”. Si investe prioritariamente sul soggetto in difficoltà e molto meno sul contesto.
Includere significa invece progettare in modo che ciascuno abbia la possibilità di esercitare diritti e doveri come modalità ordinaria, raggiungendo il massimo possibile attraverso facilitazioni e rimozione di barriere. Una scuola inclusiva deve progettare se stessa per essere aperta a tutti.

L’inclusività non è uno status ma un processo di continuo cambiamento.

Il Bisogno educativo Speciale

L’idea di “integrazione” è tradizionalmente associata alla condizione di “handicap” (oggi “disabilità; cfr “convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità”), in Italia codificata e disciplinata dalla legge 104/1992 e dalle norme susseguenti o collegate. Successivamente si sono affiancate altre categorie di svantaggiati: immigrati, DSA etc.
Prima l’INVALSI poi la direttiva del 27/12/2012 (e la CM 8/2013) hanno introdotto la nozione di BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE (BES). Essa comprende “alunni con svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivantidalla non conoscenza della cultura e lingua italiana perché appartenenti a cultura diversa”.La direttiva estende a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento.

BES, quindi, come categoria generale comprensiva di tutte le condizioni richiedenti l’impiego calibrato, in modo permanente o temporaneo, dei cinque pilastri dell’inclusività:

  1. individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni);
  2. personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati);
  3. strumenti compensativi;
  4. misure dispensative;
  5. impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e immateriali.

IL G.L.I. : funzioni e referenti

Il gruppo di lavoro assume la denominazione di Gruppo di lavoro per l’inclusione e svolge le
seguenti funzioni:

  • rilevazione dei BES presenti nella scuola;
  • raccolta e documentazione degli interventi anche in funzione di azioni in rete;
  • focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie;
  • rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
  • raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi;
  • elaborazione di una proposta di Piano Annuale di Inclusività (P.A.I.) per tutti gli alunni con BES.

Referente alunni con disabilità (legge 104): prof.ssa Giuseppina Migliaccio – sottoprogetto 1
Referente alunni DSA e area dello svantaggio: prof.ssa Monica D’Angelo  e prof.ssa Paola Ferro – sottoprogetto 2
Referente per Invalsi, monitoraggio e valutazione: prof.ssa Sofia Amodeo – sottoprogetto 3

Referente per la didattica multimediale: prof.ssa Vincenza Grasso – sottoprogetto 4